amarantide

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martedì, 26 maggio 2009

dio del fiume019

il dio del fiume

amarantide 00:38 | link | commenti (7)
cose

venerdì, 08 maggio 2009

Ieri pomeriggio ho tagliato tre rametti di lillà nell'orto di mia nonna, con le sue vecchie forbici, quelle che non mi permetteva di usare. Ho rivisto le mani di mia nonna, mani nodose e color del cuoio, mani di contadina. Quelle di mio padre ora sono identiche alle sue, ma più chiare, più rosee. Non ha preso tanto sole di montagna come lei. Dopotutto ogni generazione cambia qualcosa, e falciare fieno, zappare i campi per tutta una vita non è come spaccare pietre per riportare alla luce le tracce della vita che è passata su questo pianeta tragico.

Ieri notte i lillà emanavano un profumo che mi stordiva, dal parallelepipedo di vetro dove li avevo imprigionati e mi hanno portato sogni di primavere lontane, di sentieri che si sono persi, di un amore che non è mai esistito perchè l'avevo inventato io, nobilitando il misero materiale che avevo a disposizione.

Stasera i lillà spargevano nella stanza vapori di benzina, trielina, o chissà quale altro veleno, e li ho buttati nel cassonetto prima di andare in piazza a prendere un brutto film.

amarantide 01:49 | link | commenti (4)
amara mente

 

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